Sutera, inaugurata la Magna Via Francigena

Sabato 24 giugno nel chiostro del convento dei carmelitani è stato presentato ed ufficialmente inaugurato il percorso della via francigena di Sicilia. Tutta la manifestazione, che ha visto la partecipazione di molti operatori locali, dei comuni interessati e di numerosi pellegrini, è stata ripresa dalla tv Magaze. Hanno fatto gli onori di casa il sindaco di Sutera Salvatore Grizzanti e l’assessore alla cultura Marisa Montalto Monella. Il percorso, che ha tutte le caratteristiche del turismo lento e che, quindi, permette di conoscere meglio le caratteristiche dei luoghi e di lasciare un segno tangibile nella economia dei nostri comuni (in termini di pernottamento e di ristorazione), coinvolge 16 comuni lungo l’antica via che da Palermo, attraverso le tappe intermedie di Santa Cristina Gela, Corleone, Prizzi, Castronovo, Cammarata/San Giovanni Gemini, Sutera, Grotte e Joppolo raggiunge Agrigento. Altri comuni interessati, potendo i pellegrini scegliere di fermarsi anche lungo altri luoghi del percorso, sono Monreale, Piana degli Albanesi, Racalmuto o Comitini, Milena e Campofranco. A Sutera i pellegrini venivano accolti, nel medioevo, al Rabato presso l’Ospitale San Simone.
Come ha ricordato il nostro assessore alla cultura, per una volta le nostre strade che somigliano oramai più a trazzere che a strade asfaltate, diventano un punto di forza attrattivo da percorrere come si faceva una volta da viaggiatori che vogliono avere tempo, immergersi nella natura, riempirsi gli occhi di paesaggi inusuali, assaporare odori e colori, ricette locali, senza paura del sudore e della fatica. Da inizio d’anno, pur non essendo ancora ufficialmente inaugurato, sono transitati nel nostro paese un paio di centinaia di pellegrini e si presume che il numero sia destinato a salire in modo consistente. Questo presuppone, come è stato detto, una salda coesione tra i vari paesi, poiché la caduta di un anello della rete si ripercuote sul resto.
Il regista dell’intera operazione è l’archeologo Davide Comunale, presidente della associazione Amici dei cammini francigeni di Sicilia, che ha ricostruito l’antico percorso e cercato la collaborazione dei comuni, a partire da Castronovo che è diventato il comune capofila e con la partecipazione attiva, a livello di concretizzazione del progetto, del comune di Sutera. Non è stata un’operazione facile né breve, perché il cammino doveva essere identificato e testato nella sua sostenibilità in ogni punto e nei minimi particolari, garantendo una offerta di strutture di accoglienza e di alloggio diversificata secondo i gusti e le possibilità in ogni comune e nei tratti intermedi. È stata anche ideata una app che permette ai pellegrini di stabilire con il cellulare il luogo preciso in cui si trovano e quindi programmare il proprio itinerario in base al tempo.
Per questo settembre è prevista l’uscita a stampa del libro di Davide Comunale “La Magna Via Francigena” per conto di Terre di Mezzo editore, che illustra il percorso, 170 chilometri, con le trazzere da percorrere a piedi (ma è stato tracciato anche un itinerario per le bici) e che ha come immagine di copertina Sutera, probabilmente il più caratteristico dei paesi del percorso.

Mario Tona