Sutera. Da 400 anni in piena attività la Confraternita del SS.mo Sacramento
Una mostra rievocativa allestita al Museo
Ha avuto luogo giorno 25 aprile presso il museo comunale di Sutera
l’inaugurazione di una mostra sulla confraternita del SS.mo
Sacramento. I confrati hanno allestito una stanza con antichi oggetti
usati per vecchi riti ed anche tante fotografie alle pareti per
ricordare come la confraternita abbia sempre partecipato attivamente
nel corso degli anni alle festività religiose del paese (Corpus
Domini, San Paolino, Giovedì Santo, pellegrinaggi vari ecc...)
Ad attirare subito l'attenzione è stata la esposizione degli
abiti dei confrati al centro della stanza. L'abito della compagnia
è bianco, composto da cappa, cingolo, mantello e cappuccio
bianco. Ogni frate porta al collo un medaglione nel quale è
riprodotto l'emblema della confraternita, cioè l'ostensorio
romano. Il mantello può essere anche guarnito con decorazione
dorata, più o meno rilevante a seconda della carica rivestita
dal confrate. Nel corso degli ultimi tempi si è aggiunto anche
l'uso dei guanti, rigorosamente bianchi. L'abito ufficiale in alcune
occasioni viene sostituito dall'abitino, cioè lo scapolare che
in passato era indossato soltanto dai confrati che rivestivano la
carica di sacrestani.
La mostra è stata realizzata per celebrare il quattrocentesimo
anniversario dalla nascita della compagnia, che venne fondata nel 1618
nella Chiesa Madrice di Sutera. Ispirata ad un'altra compagnia di
Palermo, la confraternita del SS.mo Sacramento nacque sotto il titolo
di S. Isidoro l'agricoltore, patrono di Madrid la cui devozione
probabilmente venne introdotta in Sicilia (e dunque anche a Sutera) ad
opera dei dominatori spagnoli. Nel corso dei secoli nacquero altre
compagnie, secondo le fonti 15-20 sono morte e se ne è persa
ogni traccia; solo tre sono sopravvissute nel tempo ma la confraternita
del SS.mo Sacramento rimane la più longeva e ha sempre mantenuto
vivo il suo funzionamento anche sapendo superare periodi di
crisi. In questo secolo nonostante lo spopolamento dei quartieri,
la confraternita ha, inoltre, sempre mantenuto un congruo numero di
iscritti potendo così svolgere sempre i compiti che si era
prefissata.
Lo stesso giorno si è inaugurata anche un'altra mostra che
presentava immagini sacre della Passione. Vi erano anche due vie
crucis: una di produzione G. May (marchio tedesco), e l'altra invece di
stampa Bertarelli (marchio milanese). In quest'ultimo caso in
realtà nessun marchio di stampa è presente nelle
immagini, ma probabilmente si trovava nella cartella di custodia non
posseduta. Quella del 25 marzo è stata dunque una giornata in
cui memoria e religiosità si sono unite per dare vita a due
mostre inedite e suggestive.
Di seguito sono elencati tutti i nomi dei priori che si sono susseguiti dal 1618 fino ad oggi:
1618 Arc. Don Francesco Schifano,
1695 Sac. Don Marco Schifano,
1696 Sac. Don Felice Vitillaro,
1697 Sac. Don Antonino Scozzaro,
1698 Sac. Don Honofrio Reina,
1700 Sac. Don Felisi Vitillaro,
1701 Sac. Don Honofrio Reina,
1702 Sac. Don Antonino Spoto,
1703 Sac. Don Antonino Scozzaro,
1704 Sac. Don Honofrio Reina,
1706 Sac. Don Antonino Spoto,
1709 Sac. Don Honofrio Reina,
1717-18 Benedetto Scozzaro,
1718-19 in. Tomasi Tirrito,
1719-20 Francesco Carrubba,
1720-21 Giuseppe Scozzari di Benedetto,
1721-22 Michelangelo Reina,
1722-23 Giuseppe Scozzaro di Nicolò,
1723-24 Giuseppe Scozzati,
1724-25 Gabriele Inzalaco (tesoriero)
Sac. Doti Girolamo lngrao (Governatore),
1725-26 Don Santo Di Marco,
1726-27 Don Girolamo Ingrao,
1742-43 Rev. Don Onofrio Magro Scannella,
1758 sudd.no Don Girolamo Ingrao,
1760 Paolo Carruba (congiunti:Onofrio Schifano e Mariano Bellavia),
1765-66 Girolamo Maniscalco Papa,
1770 Rev. Don Calogero Mancarella,
1781-82 Ill.mo Duca Don Paolino Crescimamio,
1790-91 Don Salvatore Mingola,
1796 m.ro Giuseppe Carrubba,
1798-1801 Don Onofrio Antinoro,
1801-02 ill.mo B.ne Don Paolo Scozzari,
1803-04 Rev. Sac. Don Carlo Schillaci,
1807 Calogero Bellavia,
1808-09 Don Vincenzo La Tona,
1811-12 Don Carmelo Montalto Monella,
1812-13 Don Vincenzo La Tona,
1814-15 Agostino Bellavia,
1815-16 Giuseppe Bellavia di Antonio,
1818-19 Don Vincenzo La Tona,
1819-20 Sig. Onofrio Carruba,
1822-23 Antonino Ingrascì,
1824 Don Vincenzo La Tona,
1824-25 Sig. Salvatore Carruba,
1837 Don Francesco Di Carlo,
1838 Salvatore Castello,
1845-46 Sig. Marco Vaccaro,
1846-47 Sig. Pietro Callari,
1848-49 Sig. Marco Vaccaro,
1852-53 Sig. Pietro Callari,
1870 Sig. Marco Vaccaro,
1889 Pietro Carruba (congiunto di destra fa le veci del superiore ammalato),
1892 Marco Vaccaro,
1894 Onofrio Carruba di Pietro,
1902 Salvatore Carruba di Lucio,
1915 Castelli Lorenzo fu Onofrio,
1949-76 Salvatore Saia,
1977-99 Onofrio Diprirna,
1999-.... dott. Calogero Diprima.
Alessia Di Carlo